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Per la SCUOLA DI CULTURA POLITICA 2011-2012, Stefano Zamagni: L’etica civile del welfare
Sabato 21 gennaio 2012

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Home > Archivio > Il progetto Milano Lab

Il progetto Milano Lab


Premessa

La Casa della Cultura ha deciso di avviare una ricerca e una riflessione sul futuro della città e dell’area che la circonda. 

Vogliamo rivolgerci all’area vasta di cui Milano è parte, alle forze che in questa realtà vivono e producono, ma anche riferirci alla catena del valore che Milano rappresenta e che la porta ad agire significativamente, con le sue competenze e i suoi servizi, in altre aree del paese (dall’Emilia Romagna al Nord Est) ma anche del mondo.

Questa “grande Milano” è il territorio a cui vogliamo rivolgerci e di cui vogliamo parlare.

Con questa ricerca ci proponiamo di costruire, consolidare, far circolare nuove idee per il futuro; di proporre temi di discussione ed elaborare materiali; di selezionare argomenti e individuare soggetti; di costruire priorità; di lavorare sulle forze guida dello sviluppo, per contribuire a preparare, con tempo e ragione, le prossime scadenze elettorali. 

L’obiettivo di questo lavoro è: entrare in contatto con realtà diverse e rilevanti dell’area milanese (i nuovi mondi generativi) e mettere queste realtà in contatto tra loro. 

Le idee guida di questo lavoro, cui la Casa della Cultura chiama amici e simpatizzanti, sono:

1. dare voce e visibilità alle forze nuove della città attraverso l’ascolto 
” costruire un’identità possibile e condivisa per la Milano di domani 
2. individuare persone che vogliano essere protagoniste del rilancio di Milano 
3. alimentare la determinazione di chi pensa che questa città sia migliore di chi la rappresenta, di chi la gestisce e spesso, anche, di chi la racconta 
4. sensibilizzare alla politica e al progetto strati della popolazione più ampi di quelli toccati normalmente dai convegni e dai dibattiti 
5. offrire occasioni di interazione, quindi di coinvolgimento anche emotivo 
6. coinvolgere i media in un lavoro di riscoperta della città.

La ricerca si svilupperà con il metodo di lavoro caratteristico della Casa della Cultura: rigoroso e aperto, attento alla qualità della proposta, ma anche proteso ad ascoltare e ospitare le diverse voci della nostra discussione. 
Protagonisti della ricerca: le donne e gli uomini che con le loro proposte e la loro presenza hanno animato e animano l’attività del nostro territorio. Ovviamente, con la preoccupazione di coinvolgere tutte le competenze necessarie per affrontare i temi che verranno sottoposti alla discussione. 

Ci siamo convinti alla necessità di questo lavoro perché da troppo tempo, ormai, le sedi della politica e soprattutto le nostre sedi non sono più il luogo privilegiato del racconto sul territorio in cui viviamo e operiamo. 
Ci siamo proposti di modificare questa tendenza che rischia di rendere le forze democratiche marginali nel futuro di questo territorio. Sentiamo una necessità, simile a quella che la sinistra italiana affrontò negli anni ’50: raccontare da capo le forze sociali e gli attori del confronto politico come premessa del fare politica.