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Martedì 6 marzo 2007, ore 18.15
Angelo Del Boca è uno storico illustre e analista documentatissimo e implacabile del colonialismo italiano. Ma dall’imperialismo radicato per decenni nella cultura, e nascosto nelle sue pratiche crudeli, fatte di gas e barbari eccidi, siamo destinati a passare all’ideologia diffusa di un revisionismo, che enfatizza la generica condanna della violenza, e cerca di cancellare i valori di liberazione civile, sociale, nazionale della Resistenza? E che cerca di convincerci che siamo ormai “tutti ricchi, tutti felici, tutti anticomunisti” come suona l’ironico titolo dell’ultimo capitolo del suo graffiante volume: Italiani, brava gente?
E’ un libro quello di Del Boca che, per la sua chiarezza brillante e per la sua ricchezza di riferimenti, dovrebbe correre per le scuole e le università italiane. Ora che torna a richiamare l’attenzione con una nuova bella fascetta rossa, con su stampato “30.000 copie vendute”, e ci fa piacere anche come componenti della giuria, “Premio Omegna 2006”. Del Boca è infatti il più recente insignito del titolo di vincitore di questo premio, che annovera nella sua prima serie personaggi come Sartre e Camilla Cederna e nella sua seconda serie Nuto Revelli e Susan Sontag.
Ma cosa sia il Premio Omegna viene detto in un dialogo fra Mauro Begozzi e chi scrive queste righe, dialogo compreso nel numero 4 della rivista “I sentieri della ricerca”, diretta da Del Boca, numero dedicato alla Resistenza, con particolare riferimento (ma non solo) all’Ossola e al Novarese.
Non mancherà un cenno, in attesa di più specifiche occasioni, al ricco volume, pubblicato dal Comune di Omegna, scritto dai giovani studiosi Silvia Fronteddu e Carlo Bonfantini: Il Premio “Della Resistenza” Città di Omegna, finito di stampare nel mese di Novembre 2006 dalla Press Grafica di Gravellona Toce.
MA B
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