Semiotica e...…
Sei incontri del Club Psòmega alla Casa della Cultura di Milano
a cura di Massimo Bonfantini e Salvatore Zingale
La semiotica, la scienza dei segni che deriva soprattutto dalla filosofia di Charles S. Peirce e dalla linguistica di Ferdinand de Saussure, sembra destinata a una sua duplice vocazione. Scienza formale, da un lato, astratta ed esatta quasi come la matematica; e disciplina in continuo dialogo con altre discipline, dall’altro.
Ma la semiotica è chiamata anche a un altro duplice passo: da scienza che osserva e analizza, distaccata, il mondo dei media, dei linguaggi, dei comportamenti, scopre sempre più di poter avere una propria funzione anche nel progetto e nella produzione dei modi attraverso cui pensiamo e comunichiamo.
Il ciclo di incontri Semiotica e…, organizzato dal Club Psòmega alla Casa della Cultura di Milano, segue la scienza dei segni in questo percorso. Mira a coglierne la funzione nel contatto e nel dialogo con altre discipline o ambiti culturali. Prova la propria capacità non solo di gettare sguardi nel mondo sociale dei segni, ma anche nel contribuire a determinare un mondo di segni e di oggetti sempre più a misura d’uomo.
L’apertura del ciclo con l’incontro del 10 dicembre presenta uno strumento di didattica della semiotica innovativo e originale, un Sussidiario che è un viaggio attraverso immagini ed esempi della vita culturale e sociale, della storia e dell’arte, della scienza e del progetto.
Nel nuovo anno la semiotica cercherà il confronto innanzitutto con la Storia, con gli strumenti attraverso cui raccontiamo gli eventi e interpretiamo le società, come condizione base per ogni progetto e ogni idea di società futura.
Un incontro con il mondo della Comunicazione sociale metterà a confronto due modi antitetici di produzione all’interno del cannibalesco mondo dei media: l’uso della persuasione come strategia di profitto, da una parte, e per contro l’invenzione di forme di comunicazione orientate ad alimentare la dialogicità sociale.
Da qui il passo per i successivi due incontri. Prima con la Progettualità in generale, ovvero con i metodi e gli strumenti che guidano le “scienze dell’artificiale”, fra cui l’architettura e il design; poi con l’Ergonomia, ovvero con quell’ambito della progettazione che più di ogni altro è orientato a dare a quelle scienze un indirizzo umanistico.
Infine, la semiotica incontra la Filosofia, la scienza delle scienze, all’inizio di un secolo e millennio dove l’antica e umana necessità di riflettere sulla propria natura e sui propri mezzi di speculazione ovvero, ancora, sui segni che alimentano il pensiero si ostina a non scomparire, e anzi tende ad aprirsi a nuove forme ed espressioni di progettualità e impegno etico-sociale.