Vi informiamo dell'uscita del libro:
Disagio nella modernità
di Charles Melman, Nazir Hamad,
Jean-Paul Hiltenbrand e Jean-Jacques Tyszler
Introduzione di Marisa Fiumanò
et al./ Edizioni
Trattasi di un ciclo di conferenze che si sono svolte alla Casa della Cultura da gennaio a marzo 2007, postfazione di Ferruccio Capelli
Oggi l’uomo è attaccato da molti mali: incertezza, solitudine, disgregazione dei legami sociali, invasione della tecnoscienza, crollo di istituzioni che si credevano eterne come la scuola, la famiglia o lo Stato. Di fronte all’opacità di un avvenire incerto il suo malessere si accresce e si esprime in patologie sempre più frequenti: depressione, dipendenze, anoressie-bulimie, crisi di panico. Rispetto al rischio di asfissia a cui siamo esposti Lacan avanzava una metafora forte: la psicanalisi come una sorta di polmone artificiale che salvaguarda il desiderio e la vita; una funzione che presuppone però sullo sfondo il legame sociale perché, sostiene, “l’inconscio è il sociale”. A partire da questa seconda affermazione quattro grandi psicanalisti affrontano altrettanti temi chiave – il disagio nella famiglia, l’angoscia, la spersonalizzazione e la crisi del legame sociale – e ci guidano verso una riscoperta della psicanalisi come strumento fondamentale per comprendere i fenomeni sociali e culturali contemporanei e il loro peso sui destini soggettivi.