| |
TANTE STORIE DENTRO ALLA STORIA
Commento al libro di G. D'Amia, E. Faroldi e M. P. Vettori
Stefano Capolongo
altri contributi:
dello stesso autore
sullo stesso argomento
|
|
|
|
|
Il volume Le città di Igiea. Luoghi termali tra memoria e progetto, curato da Giovanna D'Amia, Emilio Faroldi e Maria Pilar Vettori (Silvana Editoriale, 2024), come tutti i lavori editoriali di architettura, ha la capacità di raccontare tante storie dentro alla Storia.
Il lavoro sintetizza un percorso nato nel maggio 2023 quando l’omonimo convegno fu ospitato nella favolosa cornice della “Sala delle Cariatidi” del Palazzo del Congressi di Salsomaggiore, una volta conosciuto come il rinomato Grand Hotel, a trent’anni di distanza dal seminario di progettazione “Progettare Salsomaggiore” che si tenne in tale città nel 1993, anch’esso organizzato dal Politecnico di Milano. Azioni che, in generale, confermano l’importanza del rapporto tra Architettura e Public Health evidenziando il contributo di studi e ricerche – quale quella riportata nel libro – che trattano il tema della città della salute e del benessere, un topic centrale nei fenomeni di rigenerazione urbana e sociale dell’abitare contemporaneo e del futuro.
Questo è ciò che è accaduto anche a Salsomaggiore Terme, dove con frequenza si rinnova quella collaborazione tra due istituzioni di eccellenza quali la Città di Salsomaggiore Terme e il Politecnico di Milano rafforzando quell’asse culturale e tecnico che tanto ha contribuito alla crescita ed evoluzione di questa bellissima città termale e che oggi può favorire la ricerca di una sua rinnovata identità. È anche in questa logica che si colloca il lavoro capace di porre in evidenza il DNA di una città da sempre connessa a temi oggi di potente attualità, e che vede la salute e il benessere quali motori della sua nascita, evoluzione e reinterpretazione.
Storicamente le città hanno rappresentato i luoghi dell’abitare più significativi in cui le tematiche di health & wellbeing sono state e continuano ad essere gli elementi generatori del loro sviluppo. Dalla pianificazione urbanistica delle città ottocentesche alle più recenti esperienze di rigenerazione urbana, la salubrità e il benessere della popolazione sono stati i driver di importanti interventi infrastrutturali o edilizi nella maggior parte delle città europee. Il rapporto tra città e sanità pubblica è evidente anche nel nostro linguaggio più ricorrente: si parla di “polmone verde” per indicare un parco urbano, di “arterie viabilistiche” per indicare la rete infrastrutturale di un agglomerato urbano e di “cuore della città” indicando il centro storico.
Oggi il tema è ulteriormente amplificato dal fatto che il 54% della popolazione mondiale vive in aree urbane e le previsioni delle nazioni unite indicano che entro il 2050 questo dato crescerà fino al 70%. Trascorriamo infatti la maggior parte della nostra vita in ambienti costruiti: abitazioni, scuole, ospedali e città. L’architettura deve poter essere “protesica” in grado cioè di “prendersi cura” delle persone, secondo la più ampia accezione di Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ovvero il completo stato di benessere fisico mentale e sociale. La sfida per le città è oggi quella di riscoprire il proprio carattere “sociale” ed essere il luogo preposto alla prevenzione e promozione della salute attraverso l’utilizzo degli spazi urbani e delle infrastrutture che la compongono.
In questo contesto in continua evoluzione, il libro tenta di riflettere e di interrogarsi sulla storia e sul futuro della città e del suo organismo architettonico simbolo, oggi coinvolto da una fase di ripensamento e riqualificazione, contestualizzando tale racconto all’interno di una più ampia visione riguardante la creazione di una nuova identità delle città di matrice termale, a fronte dei radicali e rapidi cambiamenti di costume che hanno coinvolto la società nei recenti decenni. La ricerca evidenzia una lettura storica che guarda al domani nel rispetto della memoria dei luoghi, eleggendo l’esempio di Salsomaggiore Terme a laboratorio sperimentale per la valorizzazione e l’adeguamento funzionale della città termale vista come esempio primario di città sana, della cultura, della salute e del tempo libero. Il lavoro si eleva come occasione strategica per attivare una rilettura, in chiave propositiva e sinergica, del cuore della città e delle sue recenti progettualità, in una logica policentrica e multiscalare, analizzando idee e opportunità che lo Stabilimento Lorenzo Berzieri suggerisce, volgendo lo sguardo al passato e al presente della città e alla sua futura anima.
Un contributo articolato e ricco teso a offrire l’occasione a studiosi, appassionati e a tutti i cittadini di generare una visione organica e complessiva sulla storia, sui caratteri, e sui possibili sviluppi dell’organismo urbano e del suo edificio-manifesto, ponendosi quale paradigma attendibile del destino di altri patrimoni e distretti termali connotati da simili caratteristiche e da identiche volontà di riscatto.
Stefano Capolongo
N.d.C. – Stefano Capolongo – architetto, PhD, professore ordinario di Hospital Design e Urban Health – è direttore del Dipartimento Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito (ABC) del Politecnico di Milano.
Tra i suoi libri: Igiene e edilizia ospedaliera. Qualità e accreditamento (Clup, 2000); con Laura Daglio e Ilaria Oberti, Tecnologie per l'igiene edilizia e ambientale (Clup, 2002); con Carlo Signorelli e Daniela D'Alessandro, Igiene edilizia e ambientale (Universo, 2004; 2007); Edilizia ospedaliera. Approcci metodologici (Hoepli, 2006); con Laura Daglio, Ilaria Oberti, Edificio, salute, ambiente. Tecnologie sostenibili per l'igiene edilizia e ambientale (Hoepli, 2007); a cura di, Qualità urbana, stili di vita, salute. Indicazioni progettuali per il benessere (Hoepli, 2009); Architecture for flexibility in healthcare (FrancoAngeli, 2012); con Daniela D'Alessandro, Ambiente costruito e salute. Linee d'indirizzo di igiene e sicurezza in ambito residenziale (FrancoAngeli, 2015); con Daniela D'Alessandro, a cura di, Città in salute. Strategie per la tutela e la promozione della salute nei contesti urbani (Maggioli, 2017); con Gaetano Settimo, Marco Gola, a cura di, Indoor Air Quality in Healthcare Facilities (Springer, 2017); con Maria Luisa Del Gatto, Qualità e prestazioni delle strutture ospedaliere (Maggioli, 2017); con Marco Gola, Andrea Rebecchi, a cura di, Healthcare facilities in emerging countries. The challenge for India (Springer, 2018); con Maria Sofia Cattaruzza et al., a cura di, Igiene e sanità pubblica. Secrets (Universo, 2019).
N.B. I grassetti nel testo sono nostri.
R.R.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 28 FEBBRAIO 2025 |
CITTÀ BENE COMUNE
Ambito di riflessione e dibattito sulla città, il territorio, l'ambiente, il paesaggio e le relative culture interpretative e progettuali
prodotto dalla Casa della Cultura e dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano
ideazione e direzione scientifica (dal 2013): Renzo Riboldazzi
direttore responsabile (dal 2024): Annamaria Abbate
comitato editoriale (dal 2013): Elena Bertani, Oriana Codispoti; (dal 2024): Gilda Berruti, Luca Bottini, Chiara Nifosì, Marco Peverini, Roberta Pitino; (dal 2025) Letizia Konderak, Franco Vaio
comitato scientifico (dal 2022): Giandomenico Amendola, Arnaldo Bagnasco, Alessandro Balducci, Angela Barbanente, Cristina Bianchetti, Donatella Calabi, Giancarlo Consonni, Maria Antonietta Crippa, Giuseppe De Luca, Giuseppe Dematteis, Francesco Indovina, Alfredo Mela, Raffaele Milani, Francesco Domenico Moccia, Giampaolo Nuvolati, Carlo Olmo, Pier Carlo Palermo, Gabriele Pasqui, Rosario Pavia, Laura Ricci, Enzo Scandurra, Silvano Tagliagambe, Michele Talia, Maurizio Tira, Massimo Venturi Ferriolo, Guido Zucconi
cittabenecomune@casadellacultura.it
conferenze-dialoghi
2017: Salvatore Settis locandina/presentazione sintesi video/testo integrale
2018: Cesare de Seta locandina/presentazione sintesi video/testo integrale
2019: G. Pasqui | C. Sini locandina/presentazione sintesi video/testo integrale
incontri-convegni
autoritratti
2017: Edoardo Salzano 2018: Silvano Tintori 2019: Alberto Magnaghi 2022: Pier Luigi Cervellati 2023: Valeria Erba
letture e pubblicazioni
2015: online 2016: online/periodico1/24 2017: online/periodico2/24 2018: online/pubblicazione 2019: online/pubblicazione 2020: online/pubblicazione 2021: online/pubblicazione 2022: online/pubblicazione 2023: online/pubblicazione 2024: online/pubblicazione 2025:
M. Fortis, Interni milanesi, un libro e una mostra, commento a: E. Morteo e S. Pierini, Nelle case (Hoepli, 2023)
M.Bassanelli, Se l'ufficio si diffonde, commento a: I. Mariotti, E. Tomaz, G. Micek, C. Méndez-Ortega (a cura di), Evolution of New Working Spaces (Springer, 2024)
M. Peverini, L'egemonia della rendita urbana, commento a: B. Pizzo, Vivere o morire di rendita (Donzelli, 2023)
C. Bianchetti, Basaglia: i luoghi del mito, commento a: F. Foti, Franco Basaglia. La libertà è terapeutica (People, 2024)
G. Mura, Il territorio tra narrazione e promozione, commento a: P. de Salvo, M. Pizzi, Narrazione, sviluppo e governo del territorio. (FrancoAngeli, 2023)
F. de Agostini, La lucidità feroce di Giancarlo De Carlo, commento a: F. Samassa, Giancarlo De Carlo (Carocci, 2024)
A. L. Palazzo, Tre sguardi su Roma, commento ai libri di L. Montuori, E. Nigris, R. Pavia
A. Mela, Territorio e de-coincidenza, commento a: F. Jullien, Riaprire dei possibili (Orthotes, 2024)
G. Tonon, Gli spazi delle donne, commento a: M. Bassanelli, I. Forino (a cura di) Gli spazi delle donne (DeriveApprodi, 2024)
A. Calafati, Un viaggio nell'Italia di mezzo, commento a: Arturo Lanzani, a cura di, Italia di mezzo (Donzelli, 2024)
|
|
|